| feste e ricorrenze | ||||||
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| Isola di San Pietro - balcone fiorito | ||||||
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La sagra del Cus Cus (Cascà) Tabarkino In Aprile, a Carloforte, si presenta una rara occasione per assaporare i piatti della cucina tabarkina, influenzata nei suoi brevi ma intensi anni di storia, da
contatti con diverse culture mediterranee. La sagra del tonno (ora GIROTONNO) Nell'ultima domenica di maggio, ha luogo a Carloforte la sagra del tonno: un vero tripudio del palato in cui il
gustoso prodotto ittico, in una delle tante piazze della città, viene presentato e offerto al pubblico, nelle tante preparazioni, attentamente curate dai
ristoratori locali. Questa sagra vede costantemente la vivace partecipazione di molti turisti ed e anche arricchita da tutta una
serie di manifestazioni di contorno, che coinvolgono il paese in una stupenda e festosa
atmosfera.
Quella di San Giovanni è un'antica ricorrenza, assai sentita fra i
tabarchini. Nella notte fra il 23 e il 24 giugno si era un tempo soliti
consacrare le promesse di amicizia, solidarietà, affetto ma soprattutto amore compiute. Gli innamorati si scambiavano un giuramento, venivano raccolte le erbe di San Giovanni e si sceglievano le proprie comari e propri compari. Oggi, la notte di San Giovanni non è
festeggiata che simbolicamente, da qualche gruppo folk locale che si esibisce in canti della tradizione,
spostandosi per le vie del borgo.
La ricorrenza di San Pietro, patrono
dell'isola, cade il 29 giugno. Segna per la comunità locale un momento di sentita partecipazione collettiva, che non si esplica in una sola giornata di festeggiamenti, bensì in una serie di giornate che trova il suo culmine appunto il 29 di giugno. Sono infatti promosse per
l'occasione numerose manifestazioni sacre e profane. Chi si trovasse quei giorni in città, non può assolutamente perdersi la scenografica processione di San Pietro: la statua del Santo è condotta, in un corteo trionfante, per le
strade della città, sino al mare; qui è accolta su di una imbarcazione, che, seguita da
numerosissimi altri natanti, compie il perimetro del porto, mentre, sui moli e sul lungomare, la gente prega, e nella rada le navi onorano trionfalmente il Patrono con i fragorosi fischi delle loro sirene. Da alcuni anni partecipa anche un gruppo di pegliesi che arricchisce il corteo con le sue croci. La festa di San Pietro ha luogo in un momento molto particolare dell'anno, cioè quando vengono raccolti i frutti della mattanza del tonno: un tempo questo periodo significava una certa ricchezza per la locale
comunità. Se un tempo avevano luogo anche altre occasioni di aggregazione
annesse a questa ricorrenza, quali gare di canotti, corse nei sacchi, ecc. ecc., vi e oggi un tentativo di recuperare tutte queste iniziative.
Durante la prigionia africana della sua comunità, il 15 novembre del 1800, un tabarchino,
Carlo Moretto, incorse in un fatto stupefacente: culla spiaggia in cui ci trovava, proprio sulla battigia, giaceva, lambita ancora in parte dalle acque, la colorata polena di una nave, raffigurante una madonnina nera. Raccolta e gelosamente tenuta al riparo dagli occhi dei mori, la piccola scultura lignea divenne un oggetto di devoto culto, che ben presto
assurse, per i carlofortini in terra di Tunisia, a simbolo della speranza di libertà. Quando finalmente nel 1803 riguadagnarono la loro libertà, dopo ben 5 anni di prigionia, portarono con sé la madonnina. Ogni anno,
all'anniversario del suo ritrovamento, la Madonna dello schiavo viene condotta in processione per le vie della città. I probabilmente la ricorrenza
più sentita qui sull'isola, e si dice che ogni carlofortino, in qualsiasi parte del mondo
esso ci trovi, in quel giorno un pensiero alla sua madonnina lo fa sempre. |
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